Risotto con il pesce gatto

Le preparazioni a base di pesce sono molto frequenti dalle nostre parti. La provincia mantovana della sinistra Mincio da cui proviene questa ricetta, è solcata infatti da importanti fiumi, canali, seriole e dugali – senza dimenticare laghetti e risaie - che, nel tempo, hanno fornito materia per ricette di acqua di una certa importanza. Questo risotto con il pesce gatto è semplice e risente della ambizione culinaria di una famiglia povera ma non priva di attenzione per il cibo.

Mia nonna usava una vecchia scatola di latta per misurare il giusto rapporto tra riso ed acqua. Non sbagliava un colpo.

 

Per 6 persone: 6 etti di riso vialone nano mantovano, 12 bei pesci gatto dalla pancia dorata, 2 etti di sardelle (non acciughe, troppo care) sotto sale nettate sotto acqua corrente e spinate, olio extravergine di oliva abbondante, sale e pepe, un poco di buccia di limone grattugiata, un bel ciuffo di prezzemolo lavato e tritato, un pizzico generoso di spezie.

Sbuzzare e pulire i pesci. Si può levare la testa ma la signora Flavia precisa che “la sua nonna le teneva perche il pesce era bello così”. Lessarli in acqua leggermente salata per circa 10 minuti e poi sistemarli in una pirofila o in un piatto. Non buttare l’acqua perché servirà per la cottura del riso. L’acqua va salata pochissimo perché nel condimento ci sono le acciughe ed anche per l’entrata finale, da protagonista, del grana.

Coprire i pesci gatto con una salsina fatta con le sardelle sciolte in olio abbondante e poi cospargere con un trito leggero e finissimo di aglio al quale si aggiunge buccia di limone grattugiata senza nulla della parte bianca che è amarissima, una presa di spezie ed il prezzemolo tritatissimo. Coprire e lasciar passare due ore, cioè il tempo necessario affinchè il pesce assorba tuitti gli aromi. Sarebbe bene tenere il pesce al caldo affinchè si impregni meglio dei profumi del condimento.

Cuocere il riso nell’acqua tenuta da parte. Il rapporto, in volume, tra questo e l’acqua è circa di 1 : 1,5. Quando è cotto condirlo con il sughetto che si sarà formato nella pirofila del pesce (se del caso aggiungere poco burro), sistemare nelle fondine e guarnire con due pesci gatto posti sopra ciascuna di esse.

Formaggio ? Certamente si, con generosità, seconda la tradizione mantovana che vuole il grana dappertutto, con appena un piccolo dubbio su fragole e gelato.

 

Flavia Marcomini Nicolis - Stradella

One Response to “Risotto con il pesce gatto”

  1. elio Says:

    Caro Sante
    Ho letto la ricetta della signora
    Flavia Marcomini Nicolis
    di Stradella, ci sono due o tre
    incongruenze .appianate
    dalle donne dei pescatori in decine e decine
    di anni di praticantato,
    che fanno la differenza secondo loro,per un
    risotto col pescegatto.
    Saluti
    Segretario del Cardinale
    Camerlengo
    dello Stato Pontificio
    Di Rivalta s/Mincio

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